Novembre 8, 2018

Chi sono

 

Mi presento: sono un consulente motivo praticazionale.

Molte delle persone che mi conoscono sia professionalmente che privatamente mi chiedono di iniziare a condividere in modo più “allargato” le esperienze e le considerazioni frutto della mia esperienza personale e didattica di 40 anni.

La prima cosa su cui ho pensato di scrivere è “la Relazione”, tuttavia, a ben osservare, oltre la relazione è sempre stata importante la “Comunicazione” in una relazione.

Quando parlo di relazione intendo qualunque situazione, luogo e/o tempo in cui ci troviamo.

Ciò che ho osservato è che poche persone si sono dedicate e si dedicano (e quindi sanno) che effetto hanno sugli altri, cosa mostrano di sé e cosa gli altri vedono di loro.

Quando pongo questa domanda: “Tu sai l’effetto che fai sugli altri?” molti, quasi tutti si meravigliano e rispondono “…non lo so…”

Non lo so è ovviamente una risposta vaga, tuttavia rappresenta la realtà della relazione che oggi si può osservare in molte situazioni.

Sei esperto di come agisce “l’altro” di quali reazioni ha, di ciò che mostra, e soprattutto, sei sempre lì a controllare cosa pensa o starebbe pensando il partner, il collega, il capo, il dipendente ecc ecc

Sei, in parole povere, sempre nella vita dell’altro e mai nella tua.

E se sei nella vita di un altro è ovvio che sei “assente” dalla tua.

Quando un alunno è assente da scuola, si sa, perde la lezione, perde l’occasione di imparare qualcosa che potrebbe essere utile alla sua vita, anche se poi si farà raccontare da un compagno cosa è successo.

Capito la metafora??

Se eviti di stare nella tua vita (non andare a scuola) perderai l’occasione di imparare qualcosa direttamente (le tue esperienze importanti) per poi farti raccontare la tua vita da un altro e poi puntualmente lamentarti dicendo: “Mi sento fuori posto”, “Nessuno mi capisce”,

“Possibile che mi trovo sempre nella stessa situazione” “Possibile che incontro sempre lo stesso tipo di persone”

Ecco quando ti fai queste domande è il momento di farti la domanda “Principe”:

“…io cosa ho fatto per ritrovarmi qui?”

Se vuoi andare a Milano e per la terza volta vedi scritto “uscita per Venezia” è evidente che avrai sbagliato strada, per tre volte a qualche incrocio e, certamente, né la macchina e tantomeno la strada sono colpevoli dell’errore.

Giusto??!!!

Purtroppo, spesso, dai la colpa o alla strada oppure alla macchina (cioè agli altri) e mai ti interroghi su quando e su dove hai sbagliato a girare.

Eviti di prenderti la “Responsabilità” di esserti dimenticato del percorso (cioè di te stesso) che ti eri prefissato o programmato di raggiungere la tua destinazione (cioè i tuoi bisogni e/o obiettivi).

La Relazione principale è SEMPRE con, per e verso te stesso e quindi anche la Comunicazione relativa.

Molte persone vengono da me per trovare risposte e io rispondo sempre:

“Io risposte non ne ho…io fornisco domande”.

Quando ti poni la domanda giusta troverai IMMEDIATAMENTE dentro di te la risposta.

E sai quale è il motivo??

Il motivo è che tu sai ESATTAMENTE ciò che vuoi, desideri e di cui hai bisogno e quindi, quando con un po’ di sano egoismo, coraggio, incoscienza, e un pizzico di pazzia ti orienterai in quella direzione, troverai tutte le risposte.

Sono lì ad attenderti.

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Chiudo dicendoti:

Io guido molto bene…tu dammi l’indirizzo di dove vuoi essere portato e insieme ci arriveremo

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