Chi sono

Dopo anni di lavoro (ho 62 anni e lavoro da quando ne ho 18) ho compreso che ogni persona ha bisogno di un Consulente che l’affianchi per risolvere un problema.

Ogni problema, che la quotidianità ti pone di fronte, ha un riverbero emotivo e spesso l’emozione ti rende confusa/o, ti fa sbagliare, ti fa arrabbiare oppure ti spaventa fino a farti bloccare in quella situazione per anni.

So per esperienza personale e intima che la domanda che ti fai è: “Ma perché?” “Perché proprio a me?” “Ma come è possibile che mi ritrovo sempre nella stessa situazione” “Possibile che incontro sempre lo stesso tipo di persone”.

Ecco, questo è il momento di farti la domanda “principe”:

“…Cosa ho fatto per ritrovarmi qui?”

Sono certo che, in questi momenti, ciò di cui hai bisogno è comprendere come quel problema si sia creato e chiedersi PERCHÉ talvolta non serve, è solo una perdita di tempo. Il motivo è che chiedersi il PERCHÉ presuppone una risposta giudicante.

Dietro a ogni perché c’è un giudizio. PENSACI.

Chiedersi COME presuppone una riflessione.

Per riflettere bene e in modo efficace è necessario porsi delle domande.

Perdona questa metafora provocatoria, tuttavia efficace.

Quando sei nel tuo bagno, sulla tazza del gabinetto, so che conosci perfettamente la tua situazione di vita, cosa è giusto e cosa è sbagliato e soprattutto cosa dovresti fare per risolvere i tuoi problemi.

“Sai perfettamente ciò che è giusto per te. IL DIFFICILE È FARLO”
Ed è qui che io mi posiziono con il mio intervento professionale.

Per diversi anni e in diversi ambiti della mia vita ho cercato chi mi avrebbe dato risposte e alla fine sono arrivato alla conclusione che le risposte le avevo io.

Mi mancavano le domande equivalenti. Ho incontrato vari “maestri” che mi hanno posto le domande che mi servivano, cosicché io potessi agganciare le risposte che in me già esistevano.

Attraverso questi percorsi emotivi, soprattutto emozionali, ho imparato che, quando si integrano le domande giuste con le proprie risposte, ciò che emerge è una soluzione chiara, semplice, possibile ed originale, ma soprattutto, molto pratica, che rende emotivamente sereni e soddisfatti.

Ecco perché oggi mi sono autodefinito un C.E.P.ConsulenteEmotivo Praticazionale.

Consulente – Immagino che tu abbia bisogno, in momenti di impasse, di qualcuno che conosca e comprenda la situazione, che conosca a fondo la materia, le sue regole e i sistemi, che ti indichi la “strada migliore” e veloce per uscirne e (in questo periodo storico) se possibile, anche la meno costosa.

Emotivo – Il mio percorso individuale di crescita mi ha visto molte volte vivere questi momenti di difficoltà e ad oggi posso dichiarare con tranquillità di sapere cosa significhi “navigare nelle altrui emozioni”. Conosco molto bene quei momenti di blocco, di confusione, di paura e di rabbia e so anche come ne sono uscito e quale strada intima, personale e professionale è stata efficace.

Praticazionale – Integrando la mia esperienza di crescita intima ed emotiva, agli studi e alla pratica professionale ho, prima immaginato, poi studiato e infine applicato un percorso che accompagna una persona all’osservazione di sé, del proprio blocco emotivo e degli effetti nella sua vita. Così facendo, potrà arrivare a comprendere, scegliere e decidere quale migliore soluzione, decisione e azione pratica agirà per definire il proprio bisogno e/o soluzione al proprio problema.

Concludo dicendoti che molte persone vengono da me per trovare risposte.

“Io non ho risposte… pongo domande”.

Quando cercherai la domanda giusta, troverai IMMEDIATAMENTE dentro di te la risposta e sai per quale motivo?

Il motivo è che tu sai ESATTAMENTE ciò che vuoi, desideri e di cui hai bisogno e, quindi, quando con un po’ di sano egoismo, coraggio, incoscienza e un pizzico di pazzia ti orienterai in quella direzione, troverai te.

Io guido molto bene…
tu dammi l’indirizzo di dove vuoi andare e insieme ci arriveremo

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