“…dove è finito Giuseppe? …”

Un percorso nel quale ogni maschio ri-trova in Sé
“l’Uomo dalle spalle larghe”
e diviene colui che ri-conosce
i propri bisogni, il proprio ruolo, e la propria paternità.

Sono anni che ogni giorno, ogni santissimo giorno, una donna viene “abusata”, nelle forme più ignobili, da uomini che spesso definirli tale è un complimento.

E ogni santissimo giorno si leva un grande coro di sdegno e di critica a questi gesti e mentre ogni santissimo giorno, accadono queste azioni, molte persone hanno la percezione, quasi divenuta realtà, che ci sia un immobilismo e uno scoramento che sta creando un grande burn-out.

Questo blocco emotivo è come una sorta di anestitizzazione, una difesa al dolore percepito di fronte a questi eventi, fatti e azioni.

Vediamo già che ogni donna è impegnata su questo fronte.

E noi Uomini, Maschi, Padri, Fratelli, Mariti, Figli, Amanti dove siamo?

Cosa stiamo facendo? NIENTE.

Niente che si veda, niente che abbia una rilevanza, niente che dia un vero segno di discontinuità. MA PER QUALE MOTIVO???

Io immagino, penso, osservo, come professionista, che molti, moltissimi uomini, sono sotto shock.

Perché lo affermo? Perché sono uno di loro e perché sono un Counselor e un Coach e quindi, da anni, con gli uomini ci parlo, ci lavoro, li ascolto, li accompagno e li accolgo anche quando si presentano da me con problemi seri di relazioni conflittuali e violente.

Ormai è chiaro, perlomeno ai miei occhi e dal mio punto di osservazione professionale, che le donne, che hanno la mia stima totale, pur avendo fatto tanto e pur continuando a fare molto, non riusciranno a risolvere il problema. IL MOTIVO??

SOLO un Uomo, un Maschio, un Marito, un Padre, un Fratello, un Figlio, un Amante possono dire ad un altro uomo “ADESSO BASTA” ed essere ascoltati.

Come uomo, padre e professionista nel campo della crescita, mi confronto sul significato e sulle caratteristiche dell’essere uomini e dell’essere uomini nelle relazioni; riflettendo e osservando, mi sono accorto che il “mondo maschile” è sempre più divenuto un “luogo” che l’uomo abita con difficoltà e, in diversi casi, con “imbarazzo”.

Ciò che ho osservato e sperimentato è che oggi il “ruolo maschile” sta attraversando una crisi importante. Da un lato, una parte della cultura e della società (il femminismo) hanno promosso una revisione del maschile, dall’altra sopravvivono idee “maciste” ed egemoniche di molti “maschi”.

Questo “doppio messaggio” crea “disorientamento” e in molti uomini emergono due atipici comportamenti, o si ritraggono lasciando che “altri” colmino il loro spazio (mogli, figli, nonni etc), tornando in arre adolescenziali, oppure esasperano la rigidità nel riaffermare la propria posizione attraverso gesti autoritari e sempre più spesso violenti.

Ormai è sempre più urgente, importante e necessario affrontare una discussione sulla definizione di Uomo, Maschio, Padre, Fratello, Marito, Amante e di come quest’ultimo vive questi ruoli e di come vive la propria mascolinità, affinché si possa fare un passo in avanti e migliorare la qualità della vita di molte persone (sia uomini che donne).

Un “cammino” concepito da un uomo per soli uomini che desiderano ri-trovare, ri-scoprire e recuperare i propri bisogni, il proprio ruolo in famiglia, in coppia o nella professione.

È un Laboratorio Esperienziale, un luogo dove sperimentare in assoluta riservatezza ciò di cui ho scritto sopra attraverso un coinvolgimento e una condivisione da parte di tutti i partecipanti.

È una opportunità per gli uomini, per conoscere meglio il proprio genere e integrarlo con la conoscenza e la ri-scoperta del genere femminile e viceversa.

Ho sperimentato, attraverso i miei Laboratori Esperienziali già realizzati ché le “informazioni” sul genere complementare possano creare un nuovo modello di relazione, di comunicazione e di collaborazione, escludendo definitivamente i Pregiudizi, i Preconcetti, le Generalizzazioni e le Deformazioni.

È tempo che il nostro genere maschile entri in azione per intervenire in quelle aree di genere così colpite da problematiche violente e di abuso.

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